TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SUI MICROCHIP

Attualmente in Italia risultano ancora molti dubbi quando si parla di “microchip”.
Sebbene sia uno strumento largamente diffuso da un po’ di tempo, molti padroni di cani di razza, o anche bastardini, non sono a conoscenza di importanti informazioni a riguardo.
In questo articolo, infatti, troverai alcune delucidazioni sull’argomento per rimanere sempre aggiornato.

  • Il microchip non è una libera scelta: l’applicazione è obbligatoria per legge, questo vale per i cani ovviamente, in quanto possiedono un’anagrafe canina regionale in cui ognuno viene registrato assieme al proprio padrone. Inoltre, sostituisce il tatuaggio, che spesso risultava illeggibile dopo pochi anni.
  • Non è un GPS: una delle domande più frequenti è “con il microchip posso rintracciare il mio cane ovunque?”. La risposta è “no”, in quanto non si tratta di un sistema di localizzazione, ma di un semplice “transponder”, ovvero una capsula di vetro delle dimensioni di 11×2 millimetri che viene inserita sottopelle (senza pratiche dolorose) e non emette nessun tipo di onda. Quando il microchip viene riconosciuto dall’apposito lettore posseduto dal veterinario, i canili e le Asl inviano un codice di 15 cifre, il quale è in grado di risalire al nome e alla residenza del proprietario che può essere rintracciato qualora il cucciolo sia disperso, oppure, in casi molto più gravi, sia stato abbandonato o rubato.
  • Costi: è applicabile presso qualsiasi ambulatorio veterinario abilitato e il costo equivale a quello di una visita che ovviamente varia a seconda della città o della regione. Esiste la possibilità di inserirlo quasi gratuitamente, pagando solo l’apparecchiatura e non l’applicazione, questo succede per i cuccioli che non hanno ancora due mesi di vita. Dopo i due mesi, l’Asl potrà rifiutarsi di inserire il microchip, mandandovi dal veterinario, oppure lo applicherà in seguito al pagamento di una mora di 80 euro per il ritardo.
  • Requisiti da rispettare: per quanto riguarda il cane, non deve possedere un altro microchip e non può essere messo a quelli che già possiedono il tatuaggio, a meno che quest’ultimo non risulti illeggibile. Il padrone, invece, deve essere maggiorenne e una persona incensurata, inoltre, deve abitare nella regione di competenza del veterinario.

Nell’applicazione MyPetWorld Advisor, che puoi scaricare gratuitamente tramite Google Play > http://bit.ly/1P95OAs e App Store > http://apple.co/1o9Ntuk, è presente una sezione Lost & Found dove puoi inserire annunci riguardanti cani smarriti o ritrovati e condividerli con altri utenti nei social media.

Per saperne di più, visita il nostro sito > http://bit.ly/1pJBftt